Il lupo mannaro in Sicilia


Il lupo mannaro, o, come si dice, il lupinaru o lupuminaru è, secondo la credenza del popolo, un uomo infermo, ma di una malattia che ha relazione intima con le fasi della luna...

Da uno scritto di
Ignazio Arturo Trombadore - 1896

... Egli può guarire nel caso raro che qualche persona coraggiosa voglia affrontarlo, quando è ne' suoi momenti di maggior furore, e abbia la destrezza di ferirgli la fronte in modo che scorrano alcune gocce di sangue.

Il lupo mannaro, quando è reso feroce dagli attacchi del suo male, di notte, per le strade solitarie, corre e corre, mandando un urlo lungo, lamentevole, che agghiaccia il sangue nelle vene.
La sua fisionomia diviene stravolta, i capelli gli si allungano in un momento, e le unghie gli crescono straordinariamente a somiglianza di artigli.
Disgraziata quelle persona che si trovasse sul suo cammino!
Giacché, essendo il lupo mannaro abilissimo nella corsa, se pure essa si desse a fuga precipitosa, sarebbe presto o tardi raggiunta.
Unica via di salvezza è il salire almeno quattro scalini perché il disgraziato non può salirne più di tre: la ragione di ciò non ho potuta averla.
Il lupo mannaro, quando ritorna a casa, chiama la moglie perché apra; ma, se questa, per sua disgrazia, fa ciò prima che sia stata chiamata tre volte, vien subito lacerata dagli unghioni e dai denti del marito.

A questo proposito, un contadino di Maletto mi raccontava che un lupo mannaro, sentendosi già preso dal suo male, avvertì la moglie che, al suo ritorno, non aprisse, se prima non si fosse sentita chiamare tre volte.
La poveretta, stanca com'era del lavoro della giornata, fu presa dal sonno; poi, quando, svegliatasi, udì la voce adirata del marito che la chiamava, credendo di averlo fatto gridare più di tre volte, corse subito ad aprire.
Ma sentì allo stesso tempo il freddo delle unghie che le penetravano nella carne e gliela laceravano, e udì la voce lamentevole del marito che la rimproverava della sua fatale dimenticanza e che intanto, spinto da una forza ignota, era tratto a dilaniare a poco a poco, barbaramente, quella donna che amava tanto, e che gli era stata compagna per anni ed
anni!

Questa sezione è stata interamente curata dal nostro esperto, il Dott. Giovanni Iozzia